Questo blog è parte integrante del sito OddishLand. Qui troverete curiosità, riflessioni, spunti, segnalazioni, scleri, fanarts, contest, fanfics, insomma, qualsiasi cosa che può interessare il mondo anime e manga, con qualche piccola eccezione (Harry Potter, WITCH, ...). Vi invito a lasciare commenti! Buona lettura!
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Recensisco un carinissimo manga di produzione Clamp: Wish !
Il protagonista di "Wish" è Kohaku, un tenero angioletto, inviato sulla terra dal Signore per rintracciare un arcangelo scomparso.
Purtroppo, Kohaku non ha completato l'addestramento, e arrivata la notte (durante la quale perde le forze e rimpicciolisce), viene attaccato da un messaggero di Satana in forma di corvo.
A salvarlo è un giovane e imbronciato medico di nome Shuichirou Kudo. L'angelo vorrebbe sdebitarsi con lui esaudendo un suo desiderio, ma il ragazzo afferma di non averne nessuno, o che comunque dovrebbe essere lui stesso ad impegnarsi per realizzarlo.
Kohaku però, memore degli insegnamenti del suo maestro, dice che c'è sempre qualche desiderio che non può essere realizzato solo con le proprie forze, e decide così di rimanere con Shuichirou finché questa condizione non si verificherà.
Finora ho letto solo i primi 2 volumi di "Wish" (in tutto sono 4), ma considero già la storia dolce oltre misura, assolutamente godibilissima e kawai... *_*
Non una lettura particolarmente "impegnata", ma personalmente lo consiglio a tutti coloro che possiedono un animo romantico... O comunque apprezzano storie dolci e luminose, un po' surreali... =^^=
Rientra nel ciclo delle opere più "leggere" delle Clamp, e come per Kobato (serie nuova in prosecuzione, che pure consiglio), l'effetto non è affatto spiacevole... (ehi, anche loro hanno stralci d'umanità di tanto in tanto, allora... XD)
Note sull' edizione italiana: Come in tutti i manga di vecchia uscita, la StarComics ha lasciato le prime pagine a colori come in originale. Il prezzo, originariamente 3.10, è divenuto 3.50 (non conta cosa c'è scritto sulla copertina, te lo faranno comunque pagare tanto, a meno che non vi capitino dei distrattoni... Senza computer... - insomma, impossibile), per disposizioni della casa editrice.
Alla fine di ogni volumetto abbiamo delle pagine a fumetti con le 4 autrici versione chibi chibi che parlano con i loro personaggi... Una cosa che conoscevo già in altre autrici (es. Chica Umino, Hiromu Arakawa), ma che finora non avevo mai visto fare alle Clamp... °o°;
Sono arrivata al manga dalla visione di questo music video prodotto dalle Clamp, che a prima vista avevo scambiato per una sigla, ma purtroppo non lo è perchè non esiste anime di Wish...
Ecco il primo layout che faccio non ispirato a fummeti/anime/manga. E' tanto che ce l'avevo in mente, per via della canzone con la quale sono entrata in fissa, e non è venuto proprio come me l'aspettavo (e quando mai..), però non mi sembre malaccio. Come sempre, è settato per splinder, ma potete anche modificarlo ed utilizzarlo per altri tipi di blog e siti :)
Serie di Adesivi, forse poco ortodossi, ma che giuro mi escono dal cuore! NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTI PSEUDO-SCRITTORI DA STRAPAZZO! Oh! E se volete leggere una mia bellissima recensione su Ho Voglia di Te, cliccate pure qui: www.marge.it/recensione_hvdt.php
Potete prelevarli ed inserirli nei vostri blog/siti, per favore linkati o a questo blog, o a Marge.it. Grazie!
Cosa fare una caldissima sera d'estate, a due giorni dalla partenza, in cui non si riesce a dormire perchè la mattina stessa ci si è svegliati all'una?
Cercare qualcosa d'interessante da leggere, magari qualche bella fanfic, o anche originali, qualcosa di nuovo, accattivante, ben scritto.
Speranza vana.
Ho dato un'occhiata ad una settantina di fanfic, ultime pubblicate in ordine cronologico su EFP, il più grande archivio di fanfics italiano, molto comodo per farsi conoscere e ricevere commenti (più o meno costruttivi) sui propri scritti, ma a mio parere, in quanto non moderato, automatico e soprattutto ENORME, di difficile gestione per quanto riguarda la qualità delle opere.
I tipi di fanfic che ho riscontrato sono:
- Fanfi su Harry Potter. Saranno milioni ormai, vorrei proprio sapere cosa c'è di nuovo da dire. Ci sono una miriade di fanfic che ipotizzano il nuovo anno, e come andrà, una serie di yaoi Draco/Harry che personalmente non sopporto perchè veramente troppo poco originali e soprattutto inverosimili, una serie di storie su Lily e James (che devo ammettere, come personaggi mi affascinano molto ma aspetto il settimo libro per avere un'idea chiara su loro). Devo riconoscere che alcune sono anche scritte molto bene, ma sono così intricate e lunghe, che non posso certo mettermi stasera a leggere il 53esimo capitolo.
- Fanfic su Naruto. Vanno di moda ora solo perchè lo stanno dando in tv. Non lo vedo molto spesso e non le leggo perchè non capirei nulla.
- Fanfic su DargonBall, generalmente di autrici sbavanti per Vegeta che maltrattano Goku; quando gli va meglio, il protagonista della serie viene semplicemente ignorato, per dare ampio spazio alla storia d'amore fra Bulma e Vegeta; anche qui, ce ne sono talmente tante che voglio dire, c'è qualcosa su loro che ancora non è stato scritto? E poi, scusate, mie care sbavanti, ma Vegeta è UN CARTONE. Mica una persona vera. Non potete sbavare così tanto per quattro segni di matita su un foglio, suvvia.
- Alcune fanfic su SailorMoon, tra cui una tremenda in cui tutti i personaggi vengono presi e messi in una casa per le vacanze, a giocare al gioco della bottiglia (che sarebbe una specie di topos nel mondo delle fanfic cosidette "erotiche" scritte dalle quattordicenni che di erotico non sanno proprio nulla; incontrai questo stramaledetto gioco in una fanfic per la prima volta su Digimon, e non è che un pretesto per far baciare tutti con tutti e far nascere gelosie idiote); leggendo qui e lì questa fanfic, mi sono chiesta cosa cavolo c'entrasse SailorMoon con questi tredici personaggi del tutto OOC (e anche la situazione a l'ambientazione..), se non per i nomi (tra l'altro, alcuni originali giapponesi e alcuni dell'adattamento italiano..bha...). Devo però segnalare che, nel panorama SailorMoon, da qualche tempo ho riscontrato delle fanfic molto semplici, dalla trama poco intrecciata, ma scritte senza errori e senza pretese; insomma, dei lavori da apprezzare per la semplicità e l'impegno; ovvio che non pretendo che una quattordicenne sappia scrivere come i miei autori preferiti, ma apprezzo l'impegno e la voglia di migliorarsi, quando l'incontro.
- Alcune originali da far drizzare i capelli, racconti "romantici" in cui i personaggi di non giapponese hanno solo nomi (che spesso sono americani perchè fa figo), ma che non rispecchiano affatto situazioni e rapporti fra persone reali; e sono una copia di quelle storielle lacrimoni e cuoricini dei più scontati manga shojo. Roba da farsi drizzare i capelli.
- E per finire, dulcis in fundo, una carovana di fanfics su i Tokyo Hotel, o come cavolo si scrive, che (mi sono documentata!) sono un gruppo musicale tedesco. Le autrici di suddette fanfics adorano far intrecciare questi poveri musicisti fra di loro nei peggior modi. Se fossi in loro (i musicisti) mi farei delle grasse risate, a legger questa roba, dico davvero. Per un momento ho anche fantasticato di diventare famosa così da poter leggere fanfics su me stessa mentre m'accoppio con tutti i fratelli e sorelle che non ho oppure con altro mezzo mondo. Fantastico.
Poi ho pensato che sarebbe anche simpatico scrivere una fanfics su Ai Yazawa che s'accoppia con Akira Toriyama, ma tutto è solo una scusa per fregarsi le trame a vicenda, e poi sbalordire tutti con un ultimo capitolo meta in cui i veri Yazawa-sensei e Toriyama-sama leggono questa storia di una ficwriter italiana un po' sfigata e si fanno quattro risate. Sarebbe fenomenale, no?
L'unica cosa che ho letto con piacere, sono due enigmatiche poesie di un autore che di se stesso non dice altro, e non ha pubblicato niente altro. Sono intrigate, difficili da leggere, corredate di citazioni varie (da canzoni spagnole a pezzi in latino di Quo Vadis e altro), ma sottointendono una cultura più che di di base, una buona conoscenza della lingua, impegno e originalità.
Per il resto della nottata, se ancora m'è rimasta voglia di leggere fanfics, andrò a curiosare negli archivi personali di quattro-cinque fic-writer di mia conoscenza, e sicura, ottima qualità.
Questo post è dedicato a mio fratello, Lori, e Nadia, sorella di Sonia, nonchè a quel pazzo di Haya che pensa solo a SailorMoon in tempo di maturità!
Tra due giorni, Mercoledì mattina, cominceranno gli esami di maturità.
Sono passati solo due anni, dai miei, ma a me sembra ieri. Mi sono divertita così tanto! E' vero, avevo tanta ansia, avevo paura, ma alla fine è stato bello, è stato un punto finale d'arrivo di cinque anni bellissimi nel mio bel liceo. Appena ho finito gli orali, il 6 Luglio, e mi sono alzata dalla sedia, ho pensato che era finita per sempre, e avrei voluto sedermi nuovamente e continuare a parlare per sempre (la prof, a questa mia affermazione, ha risposto: "Per carità, Pace, vai vai!" eheheh).
Quindi, in bocca al lupo a tutti i maturandi, state tranquilli perchè sono difficili, è tanta roba, i prof. ora sono anche un po' sconosciuti...ma è una bella prova personale, qualcosa da vivere e sentire fino in fondo; so che ora non vi sembra così, ma vi assicuro che ci ripenserete sempre con tanta nostalgia!
E per festeggire (veniamo a noi!!), ho fatto quattro bei adesivi intitolati "Notte prima degli esami" (Venditti docet!), spero li vogliate utilizzare per abbellire il vostro blog la sera prima del fatidico giorno!
Per utilizzarli, potete cliccare con il tasto destro e vedere l'URL da inserire nel vostro blog. Ricordate di linkarli a questo blog, oppure al sito! Grazie!
Si tratta di tutta una serie di nuove Sailor Senshi inventate da non so chi; i video sono realizzati molto bene, utilizzando immagini e clip presi da altri anime e ricolorati; si possono riconoscere una sailor arancione, che come base ha Misty, una coi i capelli a caschetto marroni, che è ripresa da Mercury, una o due bionde (non ho ben capito...) e una mora, mi pare. Comunque sono molto belle e ci sono moltissimi video su loro; ognuna ha una storia ed anche un ragazzo, che compare in vari clip scolastici-giornalieri, oltre ad alcune scene più drammatiche.
Vorrei saperne di più...chi li ha realizzati? e perchè? E soprattutto, come?!? Ed esistono anche degli episodi?
Ecco qui uno dei video, secondo me il più rappresentativo...
Se qualcuno sa qualcosa...me lo faccia sapere per favore!!
E' una comunità nata con lo scopo di confrontarsi scrivendo fanfic dedicate esclusivamente alle opere delle CLAMP; sono proposti ben 100 temi che formeranno il vostro set da 10, sul quale avrete completà libertà. L'interpretazione del theme è assolutamente libera, così come il loro ordine ed il tempo a disposizione che avete per completare il set (comunque leggete bene le Info per maggiori dettagli)!
Le due pazze fanwriters che hanno dato vita a ciò sono Juuhachi Go e Lisachan, e anche solo per questi due nomi (che personalmente venero nel campo delle fanfics), la community merita un'attenta visita! E se poi siete fan delle CLAMP nonchè scrittori di fanfics, bhe vi consiglio caldamente di farci un pensierino serio sopra, perchè sono sicura che sarà popolata da gente che scrive cosine di qualità, e sarà interessantissimo!
Yaoi è un termine che viene usato nel mondo degli otaku (ovvero, gli appassionati di manga e anime); come ho potuto leggere su Wikipedia, “è un termine nato in ambito occidentale come acronimo di YAmanashi, Ochinashi, Iminashi che in giapponese significa "niente climax, niente risvolti, nessun significato".” Lo yaoi è lo sviluppo eroticamente palese dello shonen ai, cioè amore fra ragazzi (letteralmente tradotto). Ho potuto riscontrare alcuni topoi ricorrenti nelle fanfic yaoi che ho letto (o shounen ai, d’ora in poi li userò come sinonimi), e nei racconti originali scritti da autrici che principalmente si occupano, comunque, di fanfic.
Innanzitutto, ho osservato che sono esclusivamente ragazze a scrivere yaoi. E in secondo luogo, ho notato, come sottofondo comune a tutti i racconti, scritti più o meno bene, un miscuglio allucinante di sentimentalismo, effeminatismo, e atteggiamenti tipici della cultura giapponese, che è diversa, e lo ripeto sempre, moltissimo dalla nostra.
I protagonisti sono sempre estremamente belli, giovani, attraenti, con fisici da impazzire. Si amano moltissimo al primo sguardo, trascorrono serate erotiche indimenticabili e perfette anche se sono alla prima esperienza (e suvvia, ma quando mai vanno così le cose?!). Hanno tutti membri enormi e li sanno usare benissimo. Vengono create con questo substrato delirante tantissime fanfic che non stanno davvero in piedi, con pairing incredibili, quasi che sembrano storie originali con nomi conosciuti (e la prima, da me più odiata, coppia in questo senso è la Harry/Draco!).Credo sia meglio, se proprio si vuole scrivere una bella storia erotica tra due ragazzi, crearseli da sé, i ragazzi, non accoppiare due che realmente (e cioè nel mondo reale creato dalla fantasia della loro autrice), non potrebbero mai neanche prendere un cappuccino insieme (pardon, due uova col bacon, visto che sono inglesi!)
A questo punto, subentrano fanfic scritte basandosi su personaggi che sono omosessuali anche nella loro realtà fumettistica originale. E molte sono scritte bene, credibili, ma hanno sempre quel muoversi, parlare, tipico della cultura giapponese (cioè, quello che noi ricaviamo dai manga; nessuno di noi mi sembra poi così ferrato su quale sia, realmente, la cultura giapponese giornaliera); ci sono momenti, frasi, occhiate, che ambientate qui sarebbero diverse. E questo, è quindi, un meccanismo facile per scrivere: perché è difficile attenersi ad una realtà conosciuta, che (apparentemente) pone dei vincoli, e molto più semplice utilizzare un modello, che essendo poco conosciuto, può venir modificato leggermente senza che nessuno protesti.
Poi si arriva a quelle persone che, per forza di cose, dopo aver sfornato milioni di fanfic, sentono una sete incredibile di qualcosa di proprio e si gettano sull’originale. Ma è difficile, dopo aver scritto le stesse cose per molte, molte pagine, trovare un proprio stile, capire dove e come si vorrebbero ambientare i propri racconti, con quali personaggi, e renderli reali. Mi è capitato di leggere alcuni racconti originali con nomi di protagonisti italiani (o al massimo, inglesi o pseudo-tali, che fa più trendy), ma scene totalmente estranee alla nostra vita giornaliera. Storie dove ragazze con nomi italiani vanno al liceo, ma hanno immancabilmente la gonnellina a pieghe, perché è più bella. O altre sottigliezze, più difficili da isolare, nel linguaggio, nelle relazioni.
Poche sono quelle autrici che hanno trovato nell’originale qualcosa di proprio, esclusivo, caratteristico, in termini di racconti omosessuali.
Parlo ancora al femminile, essendo partita dalle fanfic yaoi, ma suppongo ci siano anche dei ragazzi che scrivano racconti omosessuali.
E qui vengo al nocciolo della questione.
Qualche tempo fa si è scatenata su uno dei più grandi siti italiani dedicati al mondo yaoi, una disputa incredibile tra le varie scrittrici e un ragazzo gay, italiano, che denunciava di falsità quei racconti (nonché fumetti, fanarts, doushinji, etc.). Il ragazzo in particolare, diceva che quelle ragazze, essendo appunto ragazze e in gran parte etero, non potessero assolutamente raccontare storie gay, perché ne risultava fuori qualcosa di falso, distorto. Ci fu una grandissima polemica sul forum del sito in questione. Alla fine le webmistresses fecero una specie di dichiarazione, in cui si diceva che il racconto yaoi (fanfic o originale che sia) non è un racconto omoerotico, non è scritto per ragazzi gay ma solo per altre ragazze (o ragazzi) appassionati del genere; che non vuole assolutamente risultare realistico, ma anzi è basato su una serie di convenzioni e topoi partiti dal mondo giapponese (e io, personalmente, credo che comunque anche i gay giapponesi non si rispecchino molto nel genere yaoi). Lo definirono un gioco fra appassionate, e nulla di più. Da quel momento, almeno per chi è molto addentro al settore, la questione è stata molto più chiara e ora si fa una grande distinzione tra yaoi e narrativa/ letteratura omoerotica. E sopravvive la distinzione, che fa i racconti yaoi del tutto indifferenti o odiati dai ragazzi gay, mentre grandemente amati dalle ragazze otaku, che al contrario, non si appassionano alla letteratura (perché mancano scene di sesso platonico e invece ci sono i problemi quotidiani di una coppia gay, decisamente poco attraenti se non li si vive sulla propria pelle).
Qui potrei continuare altre dieci pagine sulle differenze che gli otaku credono di dover rispettare, in fatto di stile, quando scrivono una fanfic e quando invece scrivono un originale. Che poi, secondo me, la vera rivoluzione sarebbe sradicarsi da questo stile piatto ed uniforme delle fanfic, per planare ognuno verso la propria vena creativa. Ma magari dedicherò a questo argomento un altro articolo!
Dunque, per rispondere alla domanda iniziale, sono la stessa cosa?
Assolutamente no!
E già che ci sono, aggiungo che personalmente che i racconti yaoi non mi piacciono (e chi dice che sono omofobica, oddio! Ma allora non mi conoscete affatto, eheheh…), mentre mi piace molto la letteratura omosessuale, soprattutto se ben scritta. In questo senso, il mio scrittore preferito è senz’altro Michael Cunningham, che vi consiglio caldamente (autore de: Le ore, Una casa alla fine del mondo, Carne e sangue, Dove la terra finisce, Giorni memorabili).
Un anime di trama insolita ma non proprio originale, Fruits Basket può contare su colpi di scena di sicuro effetto e su una animazione a tratti fuori dal comune. Dopo aver superato indenni il già fuorviante titolo 'Fruits Basket' (traduzione dall'inglese: 'Cesto di frutta') ed esserci resi conto che NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON LO SPORT (fan di Slam Dunk, asciugatevi gli occhi), lo svolgimento del primo episodio rischia di trarci nuovamente in inganno. A prima vista, sembra essere la solita, zuccherosa trama da shoujo; una ragazzina dolce ma goffa (Tohru Honda), orfana di madre e padre e presa di mira dalle compagne, ha per puro caso un incontro ravvicinato con l'idolo della scuola (Yuki Souma detto 'Il principe'), che allacciata l'amicizia potrà contare sull'aiuto della tenera Tohru per superare turbe infantili e pregiudizi di cui ovviamente nessuno sospettava prima.
...
Delineatosi questo CHIARO quadro nella nostra mente, ecco che ad un minuto e venti secondi dalla fine tutto va in frantumi. Basta un semplice scivolone della nostra Tohru per farci scoprire il vero segreto dei Souma: questa famiglia è stata tempo addietro maledetta dagli spiriti dello Zodiaco Cinese, e da allora dodici membri di questa sono condannati a trasformarsi in animali (a seconda del segno zodiacale in cui sono nati) ogni volta che vengono abbracciati da una persona di sesso opposto. Che sorpresa!
Possiamo così allontanarci anche dall'idea dello shoujo 'comune' (fan di Karekano, bye bye), anche se in effetti l'idea di base non è del tutto sbagliata. Tohru, come previsto, porterà un raggio di luce nell' oscura esistenza dei componenti della famiglia Souma, ma al contrario di quanto pensato all'inizio la situazione sarà ancora più complicata.
Per quanto il design possa essere alquanto 'standard' (ragazzi dai tratti somatici dolci e talvolta femminei - e per una volta ciò viene DETTO chiaro e tondo nello stesso anime - e ragazze dagli occhi enormi), l'originalità dell' animazione e delle inquadrature, a volte persino mescolanze di filmati reali in sottofondo ai disegni, danno un tocco di accuratezza e particolarità molto piacevole. E' interessante anche trovare un certo rispetto del vero sistema scolastico giapponese, che vieta determinati comportamenti e tenute. Mi spiego meglio: negli anime noi siamo soliti vedere personaggi dai capelli multicolore, anche se in realtà nella scuola giapponese e vietato presentarsi con i capelli tinti, e chiunque li abbia diversi dal nero deve dimostrare che li ha così dalla nascita. In Fruits Basket, i personaggi maledetti dallo Zodiaco Cinese hanno i capelli dello stesso colore dell'animale in cui si trasmutano (es. Kyo e Kisa Souma, che si trasformano rispettivamente in gatto e in tigre, hanno i capelli arancioni); questo li porta ad avere problemi con il presidente d'istituto, che nomina per la prima volta da quando vedo gli anime questo regolamento (alla fine Hatsuharu Souma, un altro componente dello Zodiaco, risolverà facendosi la doccia di fronte a lui dimostrandogli di non avere i capelli tinti ^^'). Ciò contribuisce a dare all'anime un realismo (nonostante l' irrealtà basilare della situazione dei Souma) che in molti altri anime manca.
Un grave difetto dell'anime è invece il modo in cui vengono inserite le scene drammatiche. Fruits Basket si presenta come di tipo romantico e con molte scene comiche, ma nasconde qualcosa che potremmo chiamare 'lato oscuro', qualcosa che viene probabilmente approfondito nel manga ma che si affaccia nell'anime in maniera poco centrata. Scene molto drammatiche e anche truci risultano fuori luogo, sminuite dal contesto in cui si presentano e anche dalla colonna sonora che purtroppo non cambia dal passaggio di una scena romantica ad una violenta, lasciando non poco perplessi. Il corredo di colonne sonore di Fruits Basket purtroppo non presenta nessun .mid particolarmente dinamico, solo toni miti e lenti com'è la sigla (dal significato molto bello ma estremamente a ninnananna), tanto da far quasi pensare che coloro che preparavano le musiche non erano stati informati di queste sporadiche scene d'azione e violenza.
In questo clima di mitezza, il personaggio del suadente e ambiguo capofamiglia Akito si staglia inquietante nella sua apparente dolcezza, ma purtroppo i 26 episodi (nei quali solo in pochi Akito appare con una parte più o meno attiva, mentre negli altri si limita a vigere in sottofondo nei ricordi e nei pensieri degli altri, come una sorta di ombra angosciante e misteriosa) non gli lasciano granchè spazio e l'unico vero 'antagonista' dell'anime giace deplorevolmente trascurato.
Per il resto, gli altri personaggi hanno tutti una forte e propria personalità (nonno di Tohru compreso =^^=), benché alcuni sembrino infilati quasi a forza nella storia e altri due personaggi importanti non compaiano proprio. Il finale non lascia soddisfatti, ma questa è purtroppo un difetto tipico degli anime ricavati da manga ancora in corso.
Non mancano i bei ragazzi né le sorprese, le scene dolci e divertenti e i discorsi introspettivi. Lo stile squisito del design (occhi enormi di Tohru a parte), non originale ma piacevole, dai caldi colori pastello, dona pace e tranquillità.
Un anime quindi consigliato, sebbene ritengo sia meglio vederlo dopo aver letto il manga (o vederlo con in mente di leggere il manga subito dopo).
Avete mai notato, nel manga "Mars" di Fuyumi Souryo, che tutti i personaggi sembrano essere mancini? Possiamo notarlo in tutte le scene in cui Kira disegna, o quando Rei scrive alla lavagna, o quando i vari prosfessori o segretarie impugnano una penna.
Come mai?
Risposta semplicissima: in Giappone, l'ordine di lettura delle pagine e delle vignette stesse all'interno è opposto al nostro: da destra a sinistra. Alcuni manga, quando vengono esportati in Italia e negli altri paesi occidentali, vengono "specchiati" e si possomno così leggere come noi siamo abituati (questo è appunto il caso di Mars). Quando leggete un manga giapponese con il nostro ordine di lettura, ricordate che in originale, tutto ciò che è a sinistra si trovava a destra, e viceversa. In altri manga, invece, viene mantenuto l'rdine di lettura originale (ad esempio, Nana di Ai Yazawa). Questo è solo uno degli esempi dei rimaneggiamenti che subiscono alcuni manga in Italia; potrebbe essere considerata una forma di censura, o comunque, di cambiamento dell'opera originale, senza un motivo preciso (imparare a leggere "al contrario" è facilissimo!) Voi quali manga preferite? Quelli con la lettura occidentale, o quelli mantenuti originali?